AMBULATORIO RADIOLOGICO
DOTT. FOCO
DIRETTORE SANITARIO: D.ssa Maria Teresa Foco - Specialista RADIOLOGO


LA COLONSCOPIA VIRTUALE


CHE COSA E’?
La Colonscopia Virtuale è un’indagine radiologica non invasiva mirata allo studio bi e tridimensionale della parete del colon, che si avvale della apparecchiature TC di ultima generazione (multistrato), senza l’introduzione della sonda endoscopica, ma con la possibilità di navigare virtualmente all’interno del lume.

A COSA SERVE?

La Colonscopia Virtuale mira alla visualizzazione delle lesioni di parete del colon, quali polipi, tumori e diverticoli, con ottima accuratezza diagnostica soprattutto per i polipi superiori a 9 mm, pertanto con risultati analoghi a quelli della Colonscopia Tradizionale. La Colonscopia Virtuale non consente di effettuare prelievi bioptici o di valutare la mucosa del colon, come nei casi di Malattie Infiammatorie Croniche dell’intestino (Morbo di Crhon e Rettocolite Ulcerosa).

PER CHI E’ INDICATA?
La Colonscopia Vituale è indicata per: . i pazienti che presentano disturbi intestinali aspecifici (dolori addominali, alterazioni dell’alvo, sospetta malattia diverticolare), che secondo discrezione del medico curante meritano indagini mirate allo studio del colon. . i pazienti nei quali la Colonscopia tradizionale è risultata incompleta (stenosi invalicabili, dolicocolon, angolature/malrotazioni del colon, aderenze, compressioni, colon spastico). . i pazienti che rifiutano la Colonscopia tradizionale o quelli scarsamente collaboranti. . i pazienti che presentano controindicazioni alla Colonscopia tradizionale, come gli affetti da gravi patologie cardio-respiratorie, da diverticolite, o per gli anziani. . i pazienti con familiarità per poliposi o tumore del colon-retto, a scopo preventivo. . prossimamente per tutti i maggiori di 50 anni, secondo protocollo di screening per la prevenzione del cancro del colon-retto.

PREPARAZIONE
E’ necessario eseguire idonea preparazione, mantenendo nei tre giorni precedenti l’esame una dieta a basso residuo di scorie (evitando pane, pasta, verdure e frutta). Si assume un lassativo il giorno prima dell'esame ed eventualmente si esegue un clistere evacuativo. Due/Tre ore prima dell’esame si esegue la marcatura dei residui fecali liquidi e solidi. E’ richiesto il digiuno da 12 ore.

COME SI ESEGUE?
Una volta posizionato il Paziente sul lettino, il colon viene disteso da aria mediante una piccola sonda. Se non in casi selezionati, non vi è necessità di iniettare farmaci ipotonizzanti (Buscopan). Il Paziente viene quindi sottoposto all’esame TC, con scansioni sull’addome in posizione supina e prona. Non vi è necessità dell’iniezione di mezzo di contrasto endovena, a meno che l’esame non sia indicato anche per lo studio degli organi parenchimatosi. A questo punto il Paziente ha finito: l’aria viene fisiologicamente riassorbita nel giro di poche ore ed il Paziente può tornare alla quotidianità. Non è quindi necessario un accompagnatore.

CHI E COME VALUTA L’ESAME?
L’elaborazione computerizzata avviene successivamente da parte del Medico Radiologo, che tramite software dedicati, andrà alla ricerca di lesioni di parete, quali polipi, tumori e diverticoli. L’interpretazione diagnostica si avvale sia della metodica classica bidimensionale a strato sottile, sia della innovativa tecnica tridimensionale, navigando virtualmente con raggio di vista conico (come l’endoscopio) all’interno del colon nel senso di marcia desiderato. La patologia eventualmente riscontrata potrà essere ben studiata e localizzata, fornendo informazioni utili per il gastroenterologo o per il chirurgo a cui andrà indirizzato il Paziente. Nel caso di tumori, si potranno fornire ulteriori informazioni sullo stato di infiltrazione della parete, nonché sui tessuti pericolici, sulle stazioni linfonodali e sugli organi a distanza.


RESPONSABILI: D.ssa Giordano Giorgia - Specialista RADIOLOGO
                             


ATTENZIONE:
All'interno del sito sono contenute informazioni indicative utili in merito alla preparazione degli esami. Tali informazioni, tuttavia, devono essere preventivamente discusse con un medico radiologo, allo scopo di adattare le stesse alle esigenze del singolo paziente.